ALISTER
Associazione per la Libertà di Scelte delle Terapie Mediche
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Dai
video telefonini alla ionizzazione
Si chiamano UMTS e anche questi lavorano sulla frequenza di 2450 MHz,
proprio quella che riesce a rompere i filamenti del DNA, secondo quanto scoperto
dal ricercatore USA Henry Lay nel '97. Ce ne parla Fiorenzo Marinelli, capo
dello staff del CNR sul Corriere della Salute del 3/11/02. Lo stesso ricercatore
cita un suo recente lavoro sugli effetti delle frequenze dei primi telefonini
(900 MHz), su cellule umane leucemiche. Mentre inizialmente queste avevano le
reazioni tipiche dell'avvio alla morte, dopo 48 ore cominciavano una super
riproduzione, tipica dei tumori.
Cosa significa rompere il DNA?
Significa ammalarsi di malattie degenerative che sono già il problema del
secolo, perché evidentemente ci sono attualmente troppi co-fattori chimici e
non, che le provocano. E’ il caso di “papparsi” anche questa? E come mai
è stata scelta proprio questa frequenza? Un caso, o la continuazione di una
strategia di limitazione della popolazione? E come mai 2450 MHZ è anche la
frequenza dei forni a microonde? La cui emissione, avvelena i cibi e ammala chi
ci lavora vicino?
Il
cellulare invecchia il cervello?
Le frequenze radio, come quelle dei telefonini, hanno numerosi effetti sull’organismo, in particolare sul sistema nervoso. La loro azione più immediata è quella di modificare la permeabilità della barriera sangue/cervello. Questo mutamento può portare ad un aumento o ad una diminuzione del flusso degli zuccheri attraverso la barriera, e ciò disturba il buon funzionamento del cervello e dell’organismo.
La modificazione della permeabilità nella barriera sangue/cervello provocata dalle radiofrequenze può anche permettere ad alcune sostanze, che normalmente si trovano confinate nel sangue, di affluire bruscamente al cervello. Dal momento che il 34% dell’alluminio contenuto nel siero (sangue), si lega all’albumina ( proteina del sangue), e dal momento che essa penetra nel cervello sotto l’effetto delle radiofrequenze, anche l’alluminio vi penetra, provocando danni al cervello che vanno ad aggiungersi a quelli provocati dall’albumina stessa.

Gli esperimenti sull’effetto delle radiofrequenze hanno dimostrato che esse provocano effetti biologici già a bassa concentrazione, ad esempio si pensi alla radiofrequenza generata da un cellulare GSM. Una sua breve esposizione a deboli dosi emesse da un cellulare può già dar luogo a disturbi del sonno, che risultano con l’encefalogramma.
Sia l’alluminio che le radiofrequenze sono entrambi tossici per il sistema nervoso centrale.
…..tornando alla negativizzazione….
Riportiamo ora le esperienze francesi degli anni ’30. Nel 1928 il medico Charles Laville pubblica le sue prime esperienze circa l’azione di una corrente continua su cellule tumorali e successivamente, assieme ad altri su varie malattie, in particolare reumatologiche. Si tratta di fornire all’organismo elettroni (cariche negative), quando questo è divenuto positivo, allo scopo di riequilibrare i potenziali elettrici delle cellule, attraverso brevi scariche a 5-7 volts e a debolissima intensità, dell’ordine dei microampere. Praticamente si tengono nelle mani i cavi di una batteria o meglio, si applica uno degli elettrodi sulla parte interessata dalla malattia, per 15-60 minuti. Temiamo che la scomparsa di questa terapia sia dovuta al suo “costo zero”…..
…infine, per ricollegarsi all’acidità….
…ambiente acido significa eccesso di ioni idrogeno cioè carenza di elettroni…

L’uomo è una “antenna” collegata al cosmo?
Secondo gli studi del francese Georges Lakhovsky, nella prima metà del ‘900, le cellule sono dei circuiti oscillanti che captano l’energia cosmica, esattamente come una radio. La malattia appare quando le influenze chimico-energetiche (anche l’inquinamento elettromagnetico), alterano la capacità di sintonizzarsi su questa frequenza “di natura”. Infatti, Lakhovsky curava semplicemente esponendo la persona ad oscillatori radio che potenziavano tale frequenza aiutando così il tessuto malato. Nella sostanza si tratta sia di una delle fonti di energia del corpo che soprattutto una vibrazione di salute su cui il corpo “si allinea”.
I nostri cromosomi sono un’antenna?

Riportiamo di seguito parte di un articolo che fa delle riflessioni interessanti su questa ipotesi, intuita sperimentalmente da Lakhowsy, firmato M. C. (26/4/2006) e tratto da www.superzeko.net.
Esiste una ricerca portata avanti sin dai primi anni ’90 da una équipe russa guidata dal Prof. Piotr Petrovic Gariaev, biofisico e biologo molecolare, membro dell’Accademia delle Scienze Russa e dell’Accademia delle Scienze di New York
…infine…
Ci sono dei dubbi sul fatto che i normali messaggi di tipo elettrochimico che viaggiano sul sistema nervoso siano in grado di assicurare da soli l’efficienza e la velocità nello scambio di una enorme mole di informazioni complesse come quelle dei biosistemi superiori.
La struttura del DNA. ricorda una scala flessibile lunga un metro, con 6 miliardi di gradini. Ogni gradino ha la forma di due T maiuscole una di fronte all'altra. La linea orizzontale ha il 70% di zuccheri che il 30% dei fosfati mentre la verticale è costituita da quattro possibili aminoacidi con all'estremità atomi di idrogeno che ruotano in senso opposto tra loro. Queste T si chiamano “base o nucleotide” e ce ne sono 12 miliardi, che a loro volta formano geni e 1250 di questi, i cromosomi. Secondo il Dott. Gianni Dotto, il DNA umano è un'ottima antenna sintonizzata su ogni missione radio tra i 375 e i 385 megacicli. Dei totali 6 miliardi di gradini solo 250 milioni controllano effettivamente la vita della cellula. (tratto da Nexus luglio 2003)
Ambiente
Pesticidi
Nuovo
allarme sull'uso dei pesticidi: altererebbero il DNA, predisponendo ai tumori
Nuovo allarme sull 'uso dei pesticidi: altererebbero il DNA, predisponendo ai tumori
I pesticidi danneggiano il Dna di chi ne rimane a lungo a contatto, aumentando notevolmente i rischi statistici di contrarre un tumore.
E' l'allarme lanciato da uno studio indiano effettuato dall'universita' Patiala, nello stato del Punjab (Assessment of genetic damage in workers occupationally exposed to various pesticides in selected districts of Punjab) . I ricercatori , guidati dal Prof. Satbir Kaur , hanno monitorato un gruppo di agricoltori della regione , dal Dicembre 2003, al Gennaio 2006. I primi campioni sono stati estratti da 210 agricoltori dopo un giorno di intensa esposizione a pesticidi . Per ottenere Il secondo campione , 60 agricoltori sono stati selezionati da un sottogruppo che mostrava danno del DNA , e sono stati presi campioni sei mesi dopo , durante una bassa esposizione , per determinare la frequenza di riparazione spontanea del DNA . La frammentazione del DNA è stata riscontrata nel 36 % dei soggetti sottoposti al primo campionamento e circa il 25% dei casi del secondo campionamento. La percentuale piu' elevata di danno al DNA è stata osservata in coloro che avevano usato erbicidi , organofosfati ed idrocarburi clorurati.
In seguito alla pubblicazione dei dati, un portavoce dell'associazione per il commercio agricolo ha chiarito subito che non e' stata stabilita' scientificamente una relazione tra l'uso dei pesticidi e il cancro.
Tuttavia, fa notare il coordinatore , lo studio esclude altri fattori, come l'eta', assunzione di alcol e il fumo, giungendo alla conclusione che la probabile causa di questo cambiamento fondamentale nel corredo genetico celle persone non puo' che essere l'uso di antiparassitari spray. Gli agricoltori in teoria usano i pesticidi spray solo un paio di volte per ogni stagione, ma sarebbe stato appurato che molti di loro ne fanno un uso molto piu' intenso, per combattere piu' efficacemente i parassiti. Uno di loro, che ha confessato di usare pesticidi in misura molto abbondante, si e' ammalato di cancro.
Saranno necessarie conferme, ma , secondo gli scienziati indiani, l'uso di queste sostanze è da considerare potenzialmente molto dannoso per la salute.
Prokofiev pubblicato da
prokofiev www.laleva.org
http://noteesalute.blogspot.com/![]()
Perturbazioni
ormonali
Secondo uno
studio del W.W.F. c’è un chiaro nesso fra il
cancro e le molecole con
questo effetto presenti in sostanze plastiche detergenti, anticoncezionali ed
additivi alimentari, che provocano inoltre perturbazioni degli equilibri
ormonali. Ad esempio è a questi
che si attribuisce la drastica diminuzione della fertilità maschile dovuta anche ad un dimezzamento del livello degli spermatozoi
in Europa dal’38. Ma la cosa
preoccupa anche la UE . Infatti i ministri dell’Ambiente hanno invitato la
Commissione UE (Il Governo) a redigere una lista di sostanze “perturbatrici
ormonali” (Sole 24ore Sanità 11-17/4/00)
Alluminio
Intossicazione da alluminio
Fonti alimentari
Per
la maggior parte delle persone, l'assorbimento maggiore di alluminio proviene
dagli additivi alimentari quali il fosfato di alluminio di sodio (un
emulsionante dei formaggi fusi), l'allume di potassio (usato per imbiancare
farine) ed il silico-alluminato di sodio e/o il silicato di calcio di alluminio
(aggiunto al sale comune da tavola per facilitarne l'uscita dalla saliera
impedendo la formazione di grumi). Usando pentole, vaschette e fogli di
alluminio per l'uso quotidiano in cucina, alcune particelle di alluminio vengono
assorbite dal cibo che poi mangiamo, specialmente i cibi acidi come i pomodori
(sughi….). Alcuni antiacidi contengono l'idrossido di alluminio ed è stato
anche rilevato che alcune "aspirine per bambini" contengono alluminio.
Altre fonti comuni sono: anti traspiranti, dentifrici, amalgami dentali,
cosmetici, borotalco, filtri delle sigarette, alcune acque potabili, tè
commerciali e lievito. Questo termine deriva dal latino alumen. La
contaminazione avviene inoltre attraverso: fogli di alluminio; contenitori di
alluminio; lattine; antiacidi per lo stomaco, questi ultimi hanno alluminio in
quantità spaventose; amalgama dentario; pentole e utensili da cucina in
alluminio; deodoranti; acque depurate con solfato di alluminio per l’azione
battericida.
La
“pellicola”usata
in cucina
è cancerogena
almeno se usata a contatto con alimenti acidi. E’di PVC
policlorurpivinile. Ed in questo modo cede gli ftalati che danneggiano
seriamente i nostri organi essenziali e perciò è vietato in Gran Bretagna
dal’96. (Giornali di ottobre)
Scie chimiche
Le scie chimiche in cielo seminano
particelle di alluminio che poi respiriamo e il silicio-bamboo le compensa (tratto
da www.sciechimiche.org)
Se
n’è parlato a Voyager (RAI 2) il 17/9/08. Le lunghe scie bianche diverse
dalle scie di condensazione degli aerei, hanno iniziato a creare i primi
sospetti sulla loro natura nel lontano 1998. In seguito ad una loro massiccia
presenza nel cielo, gli abitanti di Espanola, una cittadina canadese,
cominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle
giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie,
sintomi da depressione o simili a quelli influenzali. Alcuni cittadini,
seriamente preoccupati per ciò che stava accadendo sulle loro teste e alla loro
salute, commissionarono a proprie spese analisi di laboratorio su campioni di
acqua e di neve della propria terra. Le analisi chimiche riscontrarono la
presenza di quantità di particolato di alluminio 20 volte superiore al limite
indicato per l’acqua potabile.
Ad
Edmonton (in Alberta), sempre in Canada, dopo la comparsa di queste scie
rilasciate dagli aerei, cominciarono a morire le piante di una vasta area
divenuta in breve tempo arida. Ad un’analisi chimica del terreno, risultò che
la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della
percentuale altissima di bario e alluminio.
Da
uno studio sulle analisi dell'acqua potabile (1984-2006) dello Stato della
California, risulta una notevole percentuale di sostanze chimiche, tra cui
metalli quali magnesio, piombo, manganese, bario, alluminio, ferro, sodio.
L'acqua è risultata particolarmente conduttiva elettricamente. Nel documento si
evidenzia come tali sostanze, alcune altamente tossiche, non fossero state
rilevate nelle analisi condotte sino alla fine degli anni ottanta e che
l'incremento si è avuto solo negli ultimi anni (a partire dal 1994) con un
picco nel 2006. Gli autori del documento si chiedono "perché" questi
metalli si trovino nell'acqua potabile solo dal 1994. In seguito l'avvistamento
di queste scie tanto diverse dalle scie di condensazione, anche in Italia
si sono effettuate analisi chimiche. I risultati hanno portato alle
stesse conclusioni: presenza di elevate quantità di alluminio e bario nei
campioni analizzati.
L'intossicazione
da metalli pesanti è un problema importante ma poco conosciuto, anzi spesso
ignorato in medicina. I metalli tossici (cadmio, mercurio, piombo, alluminio,
arsenio) si concencentrano nei tessuti molli del nostro organismo. Un ottimo
mezzo per scoprire l'intossicazione da metalli tossici è l'analisi del capello
(o in alternativa dei peli delle ascelle o del pube oppure le unghie delle mani
e dei piedi) chiamato mineralogramma, test riconosciuto dall’OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) che completa le indagini cliniche già
in uso, in grado di apportare informazioni sulla funzionalità del metabolismo
rilevando quali equilibri siano stati alterati, di quali integratori minerali e
vitaminici abbiamo bisogno, quali metalli tossici stiamo accumulando molto prima
che si manifestino i sintomi o che le analisi di sangue e urina rivelino la loro
presenza.
SCIE CHIMICHE ?
OGNI
TANTO, PROVA A GUARDAR SU.
TI
SEMBRERA' NORMALE QUELLO CHE SPESSO VEDRAI ?
Sul sito
di Odeon tivù sono vedibili le puntate sulle scie chimiche, ai link:
23
novembre 2007 -
http://archivio.odeontv.net/Rebus/Rebus_Archivio_dettaglio_071123.htm
Scie di condensa o
scie chimiche ?
30
novembre 2007 -
http://archivio.odeontv.net/Rebus/Rebus_Archivio_dettaglio_071130.htm
Scie chimiche per
quali scopi ?
In: http://archivio.odeontv.net/rebus_archivio.htm
PER SCARICARE LE PUNTATE DI ODEON SULLE SCIE CHIMICHE,
DI LUOGOCOMUNE, VARIE ZONE D'ITALIA E ALTRO:
cliccare http://videoguru.org/index.php?q=scie e seguire le istruzioni:
To
download the video .................................. to your computer,
follow these steps:
Use
your mouse to highlight and copy the following URL:
..................................
Then
click to open Vixy.net in a new window
Paste
the URL into the Search Box, click START... - and you're done!
See!
That wasn't so difficult, was it? Now you can watch the video offline, any time.
1) Rebus Scie chimiche ed effetti
2) Rebus - Scie Chimiche E Morbo Di Morgellons
3) Rebus - Scie chimiche, per quali scopi?
Ecc...
Se ci fossero difficoltà nel vedere i documentari in formato AVI
si può scaricare questo ottimo riproduttore gratuito in italiano:
http://sw.wintricks.it/article.php?ID=18009
Il C.N.R. ammette l'esistenza delle scie chimico-biologiche!!!
http://sciechimiche-zret.blogspot.com/2007/11/il-cnr-ammette-lesistenza-delle-scie.html
Scie
persistenti su Milano
Un
sito dedicato al fenomeno delle scie persistenti di aerei
http://sciemilano.blogspot.com/
Vari
altri filmati, tra i quali la risposta del Ministro Di Pietro su:
http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=129&Itemid=205
Piombo
Intossicazione da piombo
Il piombo si
accumula nelle ossa prendendo il posto del calcio, impedisce l'assimilazione
dello iodio da parte della tiroide e inattiva molti ormoni, come la tiroxina.
Inoltre il piombo ostacola l'assorbimento di zinco, rame, manganese, cromo e
ferro, producendo una forma di anemia sia impedendo la piena efficienza dei
globuli rossi (ad esempio sono Il calcio
(osso o silicio) difende dal piombo
più piccoli), sia anticipando la loro degradazione. Il piombo
indebolisce le funzioni cerebrali inducendo varie malattie, delle difficoltà di
concentrazione alla dislessia, dalla depressione all'iperattività, come alla
stanchezza cronica e infertilità sempre per competizione con gli oligoelementi
citati. I bambini sembrano oggi particolarmente carichi di piombo e vi sono
evidenze scientifiche sulla capacità di questo di produrre o essere
corresponsabile di molte malattie degenerative.
Competendo con altri elementi, il piombo tende a prevalere comunque,
ma soprattutto “approfitta” di una loro carenza nella dieta. È quindi
opportuno inserire nelle cucina cibi sia
biologici che selvatici che ne sono invece ricchi, oltre a sale marino
integrale.
In particolare calcio e fosforo riducono l’assorbimento del piombo
da parte dei tessuti. La stessa competizione avviene col ferro magnesio e
fosforo. Un processo di disintossicazione richiede molto tempo a meno che non si
usi l’EDTA, farmaco che lo cattura, usata solo in ospedale per gli
avvelenamenti gravi da piombo anzi in genere da metalli pesanti. In alternativa
sono efficaci almeno 3 g al giorno di vitamina C. Chiaramente bisogna stimolare
in questa fase, tutti gli organi di depurazione per smaltire velocemente la sua
massiccia presenza in circolo in quanto rimosso dai tessuti, ma soprattutto sono
importanti calcio e fosforo. Di quest'ultimo è ricca la lecitina.
Fonti del piombo
Ne sono ricche alcune vernici, in particolare quella gialla, rossa e
bianca. Poi è presente nell' arseniato di piombo (antiparassitario),
che si ritrova ad esempio nel tabacco e quindi diffuso con il fumo delle
sigarette. Le lattine alimentari sono sigillate con piombo e sono quindi le più
grande fonte in cucina. Molte tinte per capelli lo contengono e viene assorbito
dalla pelle.
Forni a microonde

Guai alle microonde e surgelazione.
Secondo il team spagnolo di Cristina Garcia del CEBAS di Murcia (un centro comunale di ricerca scientifica), questo sistema di cottura priva gli alimenti di antiossidanti. Lo studio è stato pubblicato su Journal of Science of Food and Agricolture vol. 83, pag. 1511. Un altro studio di Riitta Puupponen del VTT della Finlandia ha verificato che anche l’imbianchimento dei vegetali precedente al congelamento, produce questo effetto, e benché minore, anche con il congelamento stesso (da Nexus, dicembre 2003). Inoltre sul sito del dottor Francesco Perugini Billi, http://www.dottorperuginibilli.it troviamo:
“Il Dr. Lita Lee delle Hawaii, in un articolo apparso nel numero di dicembre del 1989 della rivista, Lancet afferma “scaldare il latte artificiale per bambini nel microonde converte certi trans-aminoacidi nel sintetico cis-isomero. Gli isomeri sintetici, cis-aminoacidi o trans-acidi grassi che siano, non sono biologicamente attivi. Inoltre, uno degli aminoacidi, la L-prolina, viene convertito in d-isomero, che è neurotossico (danneggia il sistema nervoso) e nefrotossico (danneggia i reni)” (Lancet, 1989; 9: 1392-3)”, http://www.dottorperuginibilli.it/www.billi5_000097.htm.
Il seguente è un breve resoconto degli studi eseguiti in Russia e pubblicati sull'Atlantis Raising Educational Center di Portland, Oregon. In quasi tutti i cibi testati sono stati trovati composti cancerogeni. I tempi di esposizione dei cibi alle microonde non sono stati maggiori di quelli necessari per gli scopi prescelti, cioè cottura, scongelamento o riscaldamento. http://www.mednat.org/elettrosmog/microonde.htm
Nel forno a microonde, nella carne riscaldata si formano d-nitrosodientanolamine, note per essere cancerogene. Inoltre avviene anche una degradazione delle proteine latte e cereali trasformano alcuni dei loro aminoacidi in sostanze cancerogene, anche esposizioni molto brevi di verdure crude, cotte o surgelate trasformano i loro alcaloidi in cancerogeni, lo scongelamento di frutta trasforma il contenuto di glucosidi e di galattosidi in sostanze cancerogene, formazione di radicali liberi cancerogeni in verdure, specialmente radici (barbabietole, rape, ecc.), diminuzione del valore nutritivo dal 60% al 90% in tutti gli alimenti testati; diminuzione della biodisponibilità del complesso delle vitamine B, C ed E, dei minerali essenziali e dei fattori lipotropi (sostanze che sono capaci di modificare il metabolismo dei grassi).
Altre informazioni su: www.naturalmente.it
Quello che sorprende (oserei dire sconvolge) a tutt’oggi è che finora siano stati eseguiti pochissimi studi scientifici sugli effetti delle microonde sui cibi, considerando la progressiva diffusione di questi apparecchi. Quindi riassumendo, se da una parte non esistono testi che scrivono della tossicità dei microonde ma solo una grande documentazione su internet, dall’altra non esistono né testi né siti internet che propongano studi sull’innocuità del suo uso.
Eccovi altri siti con relative documentazioni:
http://www.procaduceo.org/it_mater/articoli/salute/forno_microonde2.htm, (articolo scritto da Simon Best, direttore e produttore di "Electromagnetic Hazard Therapy", sito: www.em-hazard-therapy.com)
http://www.disinformazione.it/fornimicroonde.htm
Microonde: Cottura Contro Natura.
Presentiamo ora un’intervista al dottor Hans U. Hertel, uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo. «Cucinare col forno a microonde è veloce, semplice e conveniente»: questo l'irresistibile slogan che ha fatto in modo che un nuovo elettrodomestico entrasse nelle case di tutto il mondo. E’ possibile però che questo oggetto miracoloso si riveli un moderno cavallo di Troia, dal momento che fino ad oggi poco si è detto sui possibili rischi legati ad una tecnologia assai controversa. In queste pagine cercheremo di capire meglio come funziona il forno a microonde, ripercorrendo la storia delle varie ricerche condotte e dando voce ad uno dei pochi scienziati che ha avuto il coraggio di indagare fino in fondo.
Fonte: Nicholas Bawtree – da AAM Terranuova nr. 20 settembre 2006, anche su www.disinformazione.it
Cotti per scuotimento.
Il meccanismo di funzionamento del forno in questione è abbastanza semplice: un dispositivo, chiamato magnetron, genera un campo di corrente elettrica alternata. Il ribaltamento del campo elettrico, che si ripete per più di 2 miliardi di volte al secondo, produce un effetto di “scuotimento” delle molecole, specialmente quelle dell'acqua, ma anche di lipidi e proteine. Questa frizione intermolecolare genera un calore che riscalda il cibo in modo completamente
Gli effetti sul sangue.
Lo studio più significativo sui rischi legati all'assunzione di cibi cotti a microonde rimane quello del professor Bernard Blanc dell'Università di Losanna e del dottor Hans U. Hertel, uno scienziato indipendente con una lunga esperienza nell'industria alimentare e farmaceutica. Nel 1989 Blanc e Hertel proposero alla Swiss Natural Fund, insieme all'Università di Losanna, una ricerca riguardante gli effetti sull’uomo del cibo cotto con microonde, ma fu rifiutata. La ricerca fu per questo ridimensionata e condotta con fondi privati.
Furono testati otto volontari, che per alcuni mesi seguirono una dieta macrobiotica e ai quali ogni 15 giorni vennero somministrati a stomaco vuoto, alimenti crudi, cotti con metodi convenzionali, scongelati o cotti in un forno a microonde. Immediatamente prima dei pasti e poi 15 e 120 minuti dopo, avvenivano prelievi di sangue. E’ importante sottolineare che i volontari non erano a conoscenza del metodo di cottura del loro cibo e quindi è da escludere un condizionamento psicosomatico.
Come si può osservare nei grafici, le analisi rilevarono differenze significative tra gli effetti sul sangue del cibo cotto a microonde e quelli del cibo cotto con metodi convenzionali.
In particolare venne riscontrata una riduzione significativa dell’emoglobina e un aumento dell’ematocrito, dei leucociti e del colesterolo. Inoltre, furono evidenziati alterazioni della membrana cellulare.
“I cibi cotti con microonde – si legge nello studio – paragonati a quelli non irradiati, causano cambiamenti nel sangue delle persone testate, tali da indicare l'inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un iniziale processo canceroso”. Ricorrendo alla bioluminescenza è stato inoltre registrato il «passaggio per induzione dall’energia delle microonde dai cibi trattati al corpo umano”.
Raramente una ricerca ha scatenato una simile bufera: il professor Blanc si dissociò quasi subito dalle conclusioni dello studio, temendo per la sicurezza della propria famiglia oltre che del suo posto di lavoro. Poco dopo la FEA, associazione dei rivenditori di




elettrodomestici a Zurigo, denunciò il dottor Hertel, e il 19 marzo 1993 la Corte Cantonale di Berna gli vietò di divulgare le sue conclusioni, pena una sanzione di 5000 franchi svizzeri; verdetto successivamente ribadito dalla Corte federale a Losanna. Nel 1998, la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo riconobbe in questo verdetto una grave violazione della libertà di espressione e condannò la Svizzera a un risarcimento di 40.000 franchi (un riconoscimento irrisorio rispetto alle spese processuali e ai danni economici e professionali subiti da Hertel).
Da quel momento la Corte federale stabilì che Hertel poteva sì divulgare le proprie conclusioni, ma la condizione di dichiararle non scientificamente provate.
Intervista al Dottor Hertel.
Siamo andati a cercare il combattivo dottor Hertel per farci raccontare con le sue parole quali sono i rischi dell'impiego dei forni a microonde e le disavventure cui è andato incontro per aver voluto cercare la verità a qualunque costo.
Queste cose capitano spesso quando la ricerca scientifica va contro gli
interessi dei grandi gruppi economici?
Tutta la ricerca scientifica che non è in linea con gli interessi dell'industria o del settore bellico non solo non viene sostenuta, ma per quanto possibile viene soppressa. La ricerca privata, quando mostra risultati che vanno contro gli interessi dei potenti, viene diffamata e perseguitata in tutti i modi possibili. Questo succede ormai da almeno un secolo, senza che l'opinione pubblica ne sappia nulla, anche perché la gente preferisce avere fiducia nelle autorità, specialmente per quanto riguarda il mondo scientifico, e credere nell'integrità delle università e delle organizzazioni statati; non è disposta a credere nella corruzione dei governi, delle industrie e ancora meno della scienza.
Ci può spiegare qual è il principio di fondo che rende le microonde
così pericolose?
Le microonde generate tecnologicamente sono in contraddizione con la natura e quindi tossiche: stiamo parlando di un'energia basata sul principio della corrente alternata, mentre le energie naturali si basano sulla corrente continua a impulsi. Il sole irradia la sua luce in modo continuo, creando un flusso ininterrotto di impulsi che è in grado di portare e sostenere la vita sulla terra; le microonde invece, in seguito alle continue inversioni di polarità, creano un effetto di “Scuotimento” e di separazione che causano nei tessuti biologici ed anche in quelli inorganici un processo di decadimento. L’effetto di questo è il cancro. Purtroppo le microonde hanno lo stesso effetto sul cibo, e attraverso questo sul corpo umano. Le strutture molecolari degli alimenti vengono deformate e quindi alterate nella loro forma e qualità. Il loro valore energetico, determinato dalla forma della loro struttura, viene alterato e questo processo rende gli alimenti tossici; mentre dal punto di vista della composizione chimica, le molecole sono le stesse e possono essere analiticamente rilevate. Per questo motivo, gli effetti della cottura di un alimento a microonde non sono evidenti nell’immediato, ma solo nel lungo periodo, per esempio con lo sviluppo di una forma cancerosa.
Anche la comunicazione senza fili, come le trasmissioni su onde corte e la telefonia cellulare, funzionano con le stesse microonde, indipendentemente dalla loro frequenza, e quindi in principio hanno gli stessi effetti dei forni. Queste microonde riscaldano, deformano e distruggono le cellule del cervello e del corpo umano, ma anche quelle di animali e vegetali. Oggi viviamo in un immenso forno a microonde che ci sta cocendo lentamente.
Cosa dice la ricerca:
1 - 1973. P. Czerski e W. M. Leach (Usa) dimostrano che le microonde causano tumori in animati.
2 - 1975. Studi su broccoli e carote cotti a microonde rilevano la deformazione detta struttura molecolare dei nutrienti.
3 - 1987. Uno studio tedesco dimostra danni irreversibili all'occhio nel caso di una esposizione prolungata.
4 - Fìne anni '80. Uno studio della American National Council for radiation protection evidenzia che i figli di donne che usano forni a microonde hanno una maggiore probabilità di malformazioni.
5 - 1989. Secondo uno studio condotto a Vienna, cuocere a microonde causa cambiamenti significativi delle proteine del cibo, e in particolare nel latte per neonati.
6 - 1990. All'Università di Leeds, si evidenzia che la cottura nei forni a microonde non è igienicamente sicura.
7 - 1992 - La ricerca di Blanc e Hertel, condotta all’Università di Losanna, mostra un cambiamento significativo nel sangue delle persone che consumano cibo cotto con microonde.
8 - Uno studio condotto dal pediatra John A. Kerner dell'Università di Stanford in California, evidenzia che il riscaldamento del latte materno a microonde a più di 72°C causa una sensibile diminuzione di tutti i fattori antinfettivi testati.
9 - 1993. David Bridgman, chinesiologo con molti anni di esperienza, dichiara che “il 99,9% dei miei pazienti con varie forme di allergie si mostra molto sensibile ai cibi cotti a microonde”.
10- 1994. Una ricerca americana dimostra che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso in quanto la cottura non omogenea non garantisce protezione dall’insorgere di salmonella.
11 - Ricerche diverse mostrano che nel latte per neonati riscaldato a microonde si possono modificare degli aminoacidi, causando in tal modo tossicità o alterazione del valore nutrizionale.
10 - 1996. Una ricerca evidenzia la migrazione di particelle di pvc dagli involucri, utilizzati per coprire il cibo durante la cottura con il microonde, al cibo stesso.
11 - 2000. La University of California evidenziando la migrazione dagli involucri per microonde della sostanza cancerogena dietilexiladepate in una quantità compresa tra i 200 e 500 ppm (il limite della FDA è di 0.05 ppm). Tra le sostanze migrate vengono individuate anche xenoestrogeni, sostanze legate a diminuzione di spermatozoi negli uomini e tumore al seno nelle donne.
Piombature
Togliere
le “piombature” dentali per guarire
Presentiamo qui parte di un’intervista al dott. Beckman. L’intero argomento è pubblicato sul libro Per Restare Sani vol. II
Il dott. Bobbie Beckman è svedese ma
vive e lavora in Italia da 10 anni come odontoiatra (dentista) presso Bassano
del Grappa (VC) e pone l’accento sulle guarigioni possibili e afferma:
“Molti studi, soprattutto americani,
dimostrano da tempo la sua capacità di inibire addirittura la produzione di
neurotrasmettitori. Si tratta di sostanze indispensabili alla
“comunicazione” tra i neuroni, quindi il collegamento fra il sistema nervoso
centrale e periferico. La barriera sangue/cervello non è in grado di fermare il
mercurio, che riesce così ad accumularsi principalmente nella ghiandola
pituitaria e cervelleto. La prima
controlla tutto il sistema endocrino, come ad esempio la tiroide, le ghiandole
surrenali, o la produzione di ormoni sessuali maschili e femminili. Il mercurio
(proveniente dalle otturazioni dentali), riesce anche ad abbassare notevolmente
la produzione degli spermatozoi.
La mia esperienza di oltre 25 anni, mi
permette di testimoniare importanti guarigioni
dopo la rimozione delle amalgama tra i miei pazienti. Nonostante la lentezza del
recupero c´è un deciso miglioramento o completa guarigione di una vasta gamma
di disturbi o malattie. Posso citare in particolare la Sindrome da Stanchezza
Cronica (CFS), la Sclerosi Multipla, i disturbi alla vista, all’udito (ronzii,
acufeni), dolori muscolari, mal di testa, formicolii alle mani e piedi,
depressione, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria. La letteratura
medica elenca circa 150 malattie “da mercurio”. Intendo parlare di patologie
prodotte o comunque pesantemente incrementate da questo e dagli altri metalli
pesanti usati in odontoiatria o in altri campi e che appunto migliorano con la
sostituzione. Sono molte e per lo più quasi tutte malattie “moderne” a
cominciare da quelle neurologiche, autoimmuni ed endocrine, poi stanchezza
cronica, dolori muscolari ed articolari, malattie intestinali di vari tipi a
cominciare dal Morbo di Crohn, perché l´amalgama altera la flora batterica in
misura importante come anche la permeabilità dell’intestino, impedendo
l’assorbimento degli alimenti essenziali per la salute e il benessere”.
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2008 Mercurio
nelle otturazioni dentali: vietato in Norvegia, Svezia e Danimarca.
La Norvegia ha recentemente annunciato un divieto di impiego di mercurio, comprese le amalgame dentali, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2008. La Svezia ha annunciato un analogo divieto e ai dentisti in Danimarca non è più consentito utilizzare il mercurio nelle otturazioni dopo il 1° aprile 2008.
Questi divieti indicano chiaramente che l'amalgama non è più necessaria. Ci sono validi sostituti del mercurio per le otturazioni che vengono usati ogni giorno negli Stati Uniti, ha detto Michael Bender, direttore del Mercury Policy Project. Al fine di eliminare l'uso di amalgama, che è costituita per il 50% di mercurio, siamo in grado di ridurre l'inquinamento da mercurio.
Amalgame dentali al mercurio
Su un documento dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani ANDI, troviamo delle affermazioni interessanti che proponiamo. In questo caso ci riferiamo alle comunemente dette “ piombature”, che sono di calore scuro a differenza di quelle "moderne" in resina bianca.
Si afferma che l'amalgama d'argento largamente usato dai dentisti di tutto il mondo, porti a circa 500 milioni di restauri di cui 200 milioni nei soli Stati Uniti. L'amalgama d'argento è una lega costituita dall'argento stagno rame palladio e mercurio. Il documento afferma che il mercurio, una volta legato agli altri metalli non viene ceduto alla masticazione e il pericolo di assorbimento esiste perlopiù nelle fasi di applicazione e rimozione, quando il paziente può essere protetto da un apposita “diga” che impedisce l’aspirazione (cosa quasi mai fatta). Il governo svedese ha calcolato nella bocca dei suoi cittadini sono presenti da 40 a 60 tonnellate di amalgama, che andranno a finire in gran parte dei forni crematori, con successiva liberazione di mercurio nell'ambiente inoltre in quel paese, 300 chili di mercurio vengono annualmente liberati nell'aria e da 200 a 400 Kg nelle condutture, provenienti dagli studi odontoiatrici.
Ci è giunto una sorta di contro documento certamente redatto da un dentista costretto a restare anonimo che afferma:
Tali amalgame sono composte per il 50% da mercurio. Questo è l'elemento tossico più pericoloso al mondo ed evapora a temperatura corporea. Il Parlamento europeo a Strasburgo 21 maggio 2008 ha dichiarato che è la più importante fonte di esposizione al mercurio è l'inalazione dei vapori di mercurio proveniente dagli amalgami dentali. Dal 2008 questo è vietato per uso dentistico in Norvegia, Svezia e Danimarca.
Secondo la FDA americana (ministero), gli amalgami dentali contenenti mercurio possono avere effetti neurotossici sul sistema nervoso di bambini in sviluppo e nei feti.
La pericolosità del mercurio si cita anche nel decreto sulle malattie professionali dei dentisti, D. M.27 aprile 2004 G.U 134 10 giugno del 2004, dove nella sezione "mercurio amalgama e compositi”, le malattie professionali riconosciute sono: tremore, atassia, diplopia, psicosindrome organica, polineuropatia periferica, nefropatia, gengivostomatite, mentre nel decreto Sirchia del 10 ottobre 2001 si indicano una serie di complicate precauzioni (normalmente non rispettate), che ne attestano il pericolo.pur
Mercurio e bambini
Esiste uno studio del dott. Lutz sulla correlazione apprezzabile fra la morte in culla (SIDS) e le piombature dentali della madre, che contengono una dose importante di mercurio. Inoltre nel’90 il dott. Magnus Nylader dell’Ist. Karolinska di Stoccolma ha rilevato un alto livello di mercurio nel cervello in 30 casi di SIDS. L’American Jurnal of O. and Gynecology riporta un’altro studio nel volume 143 n.4 dell’82 per il quale il livello di tossicità di questo metallo è molto più basso nel feto che nell’adulto. Infine la stessa Org. Mondiale della Sanità ha raccomandato nell’80 che l‘esposizione al mercurio di donne in età fertile sia minima perché attraversa facilmente la placenta. Questi dati sono stati pubblicati su A.A.M: Terranuova del febbraio 2000
Aspartame
Aspartame
Lontani dall’aspartame (dolcificante),
contiene metanolo.
L’aspartame
causa danni lenti e silenziosi in tutte quelle persone che sono così sfortunate
da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo.
Potrebbero volerci anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni
reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.
Il
metanolo (o alcol metilico) è un veleno mortale contenuto nell’aspartame
nella misura di almeno il 10%. Alcune persone ricorderanno che molti anni fa il
metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino adulterato
con questo alcool. Il metanolo viene liberato gradualmente nel piccolo intestino
quando il gruppo metilico dell’aspartame incontra l’enzima chimotripsina,
oppure quando viene riscaldato oltre i 30°C, e nello stomaco siamo già a 37°.
Comunque questo avviene quando un prodotto contenente aspartame viene
immagazzinato e conservato impropriamente o quando viene riscaldato, per esempio
come componente di un qualsiasi prodotto alimentare.
All’interno
del corpo il metanolo si trasforma in acido formico e in formaldeide. La
formaldeide è una neurotossina mortale. Una valutazione dell'EPA (Enviromental
Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo
dichiara che il metanolo “viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al
bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito”. I ricercatori dell'EPA
raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di
bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I
consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di
metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA. La questione
è ampiamente sviluppata sul libro Per Restare Sani vol. I dello stesso autore e
editore.