Nati a Trieste nel 1988 per la libertà di vaccinazione, ci chiamiamo Alister dal 1992. In passato abbiamo dimostrato che si possono vincere anche i giganti del potere, ottenendo solo una multa (nel centro sud) per i non vaccinati e neanche quella nel centro nord; questo dopo essere stati promotori della Federazione del Comilva nel 1993.

Dopo gli importanti traguardi raggiunti, pensavamo non ci sarebbe stato più bisogno del nostro lavoro, invece quest’anno, alla luce del Decreto Legge n. 73 – poi convertito nella legge 119/2017 – abbiamo deciso di rifondare l’Alister e di ricominciare la lotta per la libertà in materia di vaccinazioni.

Oggi come allora, inoltre, non solo vi aiutiamo a “sopravvivere” alle vaccinazioni obbligatorie, ma anche alle altre “insidie” quali ad esempio la paura dell’AIDS, la verità sugli espianti d’organo, cosa produce il cancro e le sue cure, ma soprattutto come evitarlo.

Vi teniamo aggiornati attraverso le pagine di questo sito, le edizioni periodiche del nostro giornale “Salute & Diritti” e i libri della Kailash Edizioni alla quale siamo collegati.

Vi attendiamo per crescere assieme, contribuite come potete, compatibilmente al vostro carattere, tempo, esperienza, possibilità economiche. I risultati ottenuti sono incoraggianti, ne vale la pena.

Presidente: Walter Pansini

Vicepresidente: Viviana Sossi

Segretario e tesoriere: Elena Zupin

Benvenuti!


coordinate per iscrizioni e rinnovi 

Iban per l’iscrizione (importo minimo 10 €): IT – 45 – D – 07601 – 02200 – 001041559087 intestato all’ALISTER

invieremo la Newsletter di Salute&Diritti a tutti, ma gli allegati e l’assistenza personale saranno riservati ai soli iscritti all’associazione.

Ai fini dell’iscrizione, oltre al versamento dei 10€,  è necessario che ci venga consegnato il  modulo privacy compilato.


Solo la libertà di cura e vaccinazione garantiscono la libertà di salute? La vicenda Di Bella ha convinto gli italiani che la sanità è in mano all’industria, anche contro di noi.

Il monopolio al medico è in realtà quello del farmaco, come tale soffoca medici, ricerca e salute.

Un decreto vieta al medico l’uso del metodo Di Bella con fondi pubblici ed i medici che lo prescrivono anche privatamente vengono perseguitati. L’aver sabotato la sperimentazione dimostra quanto temano il confronto.

Lo stesso hanno fatto negli anni ’60 col siero Bonifacio, dove sospesero la sperimentazione dopo 7 giorni. Strano! Troppo efficace?

Nel mondo occidentale solo in Italia sono vietati metà degli omeopatici, ad esempio gli iniettabili e sciroppi e in occidente, solo in Italia e Francia ci sono vaccinazioni obbligatorie. Strano! Sono poggiolinate?

Che fare?

Unirsi alle associazioni dove si pensa invece di credere, dove si costruisce invece di lamentarsi, dove si sostengono solo i politici migliori per avere un mondo migliore cominciando dalla salute,

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