W.Pansini sulle elezioni politiche

Restiamo calmi e costruttivi

Sta girando un post di Vaccini e Autismo denigratorio su SIAMO. Sicuramente SIAMO ha fatto degli errori, ma se la critica è lecita, la violenza tra noi è distruttiva, tanto da non rendersi conto di coinvolgere lo stesso dott. Miedico che ne è garante, un eroe al di sopra di ogni sospetto. Nei movimenti di contestazione a volte i capi gruppo sono più arrabbiati che propositivi, però dobbiamo costruire con i mattoni che abbiamo e collaborare per quanto possibile, ma mai con la violenza che abbiamo letto e che dubitiamo sia stata espressa da genitori con figli piccoli. Se SIAMO è l’unico tentativo di costruire un partito nostro, almeno non ostacoliamolo. È sempre parte di un gioco di cui abbiamo poche carte in mano, ma che resta entusiasmante per la risposta di civiltà del nostro popolo.

Walter pansini – presidente ALISTER Trieste, che nel 93 è stato, promotore e uno dei tre fondatori della federazione del COMILVA, perché i giovani sappiano chi sono.

Relazione sulla riunione di Bologna del 12 gennaio 2018

Su iniziativa di Luca Marton che ha fatto da moderatore, venerdì 12 gennaio molti gruppi sono accorsi a Bologna per capire il significato della proposta di SIAMO, che è stata illustrata dal dott. Miedico. Questa è un’iniziativa che in realtà viene dal gruppo piemontese di Salute ed Ambiente (con una qualche collaborazione del CODACONS), che il 30 dicembre gli ha proposto di guidare un partito per le elezioni politiche del 4 marzo. Come apparso nella discussione, i tempi sono molto stretti per realizzare la montagna di adempimenti complessi, che una legge volutamente farraginosa pretende, tra la copertura di candidati per tutti i seggi italiani, la raccolta delle firme, la presentazione di una montagna di documenti dei candidati. Era presente anche Giulietto Chiesa, noto direttore di Pandora TV e del direttivo del partito Lista del Popolo (Ingroia), che ha offerto di rappresentare il nostro Movimento su temi che ha condiviso da subito ed anche qualche candidato nelle liste, ma molto pochi, partito che dice di stare terminando gli adempimenti. Erano presenti anche Bartolomeo Pepe ed altri rappresentanti del GAL, essenzialmente il gruppo parlamentare costituito da fuoriusciti da 5 Stelle come la De Pin, che hanno una teorica quanto difficile possibilità di essere riconosciuti come gruppo parlamentare preesistente e quindi esonerati dalla raccolta di firme. Abbiamo visto anche un rappresentante del Popolo della Famiglia, di area cattolica dissidente, che sta raccogliendo le firme da tempo e quindi dice di essere a buon punto. Infine una persona del Partito del Valore Umano, di area CLEM, costituito a novembre, ma di cui non abbiamo capito a che punto sia nella procedura di validazione. C’è stata quindi una discussione molto complessa, sulle possibilità di collaborazione tra “partiti” per superare gli ostacoli. Molto importante è che questa fuga in avanti di SIAMO, senza cercare prima una collaborazione del resto il Movimento e che l’ha saputo dai giornali, potrebbe essere sembrata una forzatura e forse per questo non erano presenti i due gruppi principali quali CORVELVA e COMILVA, ma neanche AURET (MASTALIA). Sapremo venerdì 19 gennaio se SIAMO sarà riuscito a presentarne la prima parte dei documenti necessari in quella data. Intanto, possiamo considerare un grande risultato, che l’uscita di SIAMO abbia indotto Salvini a esporsi rumorosamente contro l’obbligo (per timore di perdere i nostri 1-2 milioni di voti?), riportando a dibattito la questione e inducendo esponenti di una certa importanza dei cinque stelle come il candidato alla regione Lazio, ad affermare la necessità di modulare l’obbligo, mentre la Meloni (Fratelli d’Italia) si è dichiarata a favore dell’obbligo dopo essersi astenuti alla votazione della legge (?!) Ma forse bisogna solo corteggiarli un po’….. Proveremo. In fondo siamo uno dei pochissimi sussulti di vitalità di un elettorato abbastanza addormentato e quindi un gruppo temibile soprattutto dai 5 Stelle dalla coda di paglia sui nostri temi e per la nostra montagna di manifestazioni che continuiamo a realizzare. Se noi allargassimo un po’ i nostri temi e trovassimo uno sbocco politico in un partito nostro o in uno che ci ospitasse seriamente, potremmo presentarci come i veri 5 Stelle e non quelli che cambiano bandiera non dopo essere arrivati al potere, ma addirittura prima. Questo bisogna far capire al nostro popolo, di cui una parte importante sta ancora pensando che in fondo i 5 Stelle sono i meno peggio… Se poi i 5 Stelle vogliono redimersi, magari incolpando quel Grillo che ormai sta uscendo…. Parliamone….ma dobbiamo continuare a crescere…per essere importanti…

Walter Pansini

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