MicroChip, questi sconosciuti…

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Rfid significa “radio frequency identifier”, quelli da impiantare sottocute sono piccoli e di non difficile installazione, praticamente impossibili e comunque molto dolorosi da togliere, qualora resi obbligatori vi ritrovereste inermi e immediatamente individuati e arrestati se cercaste di liberarvene, costituiscono un mezzo con il quale sarete completamente privati della vostra privacy e alla mercé di qualsiasi forma di controllo e manipolazione mentale attraverso le onde, il vostro pensiero stesso, le vostre stesse emozioni saranno sotto controllo e manipolabili, così anche le ghiandole del vostro corpo, il che significa che chi avrà accesso al computer centrale potrà influire anche sulla vostra salute cominciando dalla fertilità. Ricordatevi che non avrete modo di difendervi.

Questa bestialità chiamata rfid sarà la fine dell’essere umano come lo conosciamo, sarà la fine di ogni libertà, non sarà più possibile resistere ai soprusi di chi ha perso o non ha mai avuto la legittimità democratica per sedere sugli scranni del potere, è urgente che la gente si renda conto della situazione e che chieda e promuova una legge che proibisca la produzione e l’uso dei microchip e degli impianti elettronici destinati agli Umani, limitandoli ai soli casi in cui servano a guarire o curare da specifiche patologie come già accade.

Il microchip in questione è dotato, oltre che di una scheda tecnica con le informazioni relative all’individuo, (nome, cognome, gruppo sanguigno, data di nascita ecc) anche di un potente rilevatore GPS che funzionerà con una micro batteria sostituibile ogni 2 anni presso i centri ospedalieri statali. Il GPS all’interno del microchip è di nuova generazione e dunque consente un margine di errore del rilevamento pari o inferiore ai 5 metri. Sarà collegato direttamente ad un satellite, che gestirà le connessioni. Chi vorrà, potrà farsi impiantare gratuitamente (o far impiantare ai propri figli) il microchip, anche se nato/i prima del Maggio 2014, compilando un modulo di richiesta all’ASL di appartenenza.

La CCCP (Comitato Consultivo per il Controllo della Popolazione) ha preso in considerazione l’obbligatorietà di installazione anche ai cittadini nati prima della suddetta data, ma ciò non avverrà prima del 2017. L’istallazione sarà totalmente indolore grazie al fatto che il chip verrà impiantato sotto pelle nel gomito sinistro, privo di terminazioni nervose.


Speciale ‘microchip sottocutanei’ e controllo globale della popolazione (estratto), di Enrica Perucchietti.

Vi sembrano teorie fantascientifiche? Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato un migliaio di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio. Che cosa c’entra Obama con tutto questo? Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti – potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto. La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità, Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma. All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%. E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso? Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale. Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…

Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni. Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della Società…

Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.

Manipolazione a distanza: tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […] Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elite di sperimentatori”. La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”. E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.

Retroingegneria: chi copia chi? La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions – attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi? I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti. Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale. “Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde. E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”. ildemocratico.com/2012/03/13/speciale-microchip-sottocutanei-e-controllo-globale-della-popolazione/


Un microchip per ciascuno? L’apocalisse dell’umanità?

Dall’Apocalisse, cap 13, versi 16-17: “Inoltre (la bestia ndt) faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome”.

Cap. 16 verso 2: “Il primo angelo versò la sua coppa sulla terra; e un’ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine”.

Apocalisse 13:18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.

Quando una nuova tecnologia appare sul mercato civile, spesso era disponibile per scopi militari segreti già da decenni  o ne viene “liberata” solo una forma molto meno sofisticata, mantenendo segreta l’altra.

Che male c’è ad avere un chip nel corpo invece che sulla carta di credito? Sentiamo qualche opinione.
Ad esempio leggete un po’ questa invenzione:

MANIPOLAZIONE SUBLIMINALE ACUSTICA DEL SISTEMA NERVOSO
Negli esseri umani, le risonanze sensorie possono venire eccitate da pulsazioni acustiche atmosferiche che sono accordate alla frequenza di risonanza. La risonanza sensorie di 1/2 Hz influisce sul sistema nervoso autonomo e può produrre rilassamento, eccitazione sessuale, sonnolenza: dipende dalla  frequenza acustica precisa usata vicino a 1/2 Hz. L’effetto della risonanza  di 2.5 Hz include il rallentamento di certi processi corticali, sonnolenza e disorientamento. Perché accadano questi effetti, l’intensità acustica deve essere in un certo intervallo di profondo subliminale.  L’apparecchio idoneo per questo è una fonte portatile a batteria, di radiazione acustica di debole sub-audio. Il metodo e l’apparecchio possono essere usati dal pubblico generale come supporto per il rilassamento, il sonno, per indurre eccitazione sessuale, e clinicamente per il controllo e forse il trattamento dell’insonnia, tremori, attacchi epilettici e disturbi di ansietà.  C’è una successiva applicazione come arma non letale che può essere usata US  PATENT – 6.017.302 (descrizione di un brevetto USA).

Una società di addormentati? Proprio quando il generale Fuller pubblicava il suo ultimo libro (The Conduct of War”, 1961), Aldous Huxley, scienziato politico, alto dirigente dell’Onu, nonché sperimentatore in proprio di allucinogeni come mescalina e Lsd, dichiarava: “Nella prossima generazione o poco più tardi disporremo di mezzi farmacologici per far sì che la gente ami la propria servitù. Sarà, per così dire, una dittatura senza lacrime, che chiuderà in un campo di concentramento indolore società intere. Il popolo si vedrà privato delle sue libertà ma non gli dispiacerà, perché sarà distratto da ogni voglia di ribellione con la propaganda, col lavaggi del cervello, o con un lavaggio del cervello assistito da metodi farmacologici”. Anche Fuller in quello stesso 1961 metteva in guardia contro la nascita, ormai imminente, di “narco-democrazie”, “narco-socialismi” o “collettivismi terapeutici”. Ma già tre secoli prima Goethe temette l’avvento dello “Stato Ospedale”: quello che, con il pretesto di garantire in ogni momento la nostra salute e di liberarci dei rischi della vita, ci avrebbe privato dei piaceri, e poi ci avrebbe reso schiavi per scopi sanitari. (di Maurizio Blondet  www.effedieffe.com)
La nanotecnologia e la nanoscienza comprendono lo studio di fenomeni e materiali e la manipolazione di strutture, dispositivi e sistemi che esistono alla nanoscala, inferiore ai 100 nanometri (nm) di grandezza. Per inserire 100 nm in un contesto: una catena di DNA è larga 2,5 nm, una molecola di proteina 5 nm, un globulo rosso 7.000 nm e un capello umano è largo 80.000 nm.


RFID pulviscolari – L’etichetta RFID più piccola al mondo
Di Bill Christensen – Adattato per www.disinformazione.it da Stefano Pravato

La Hitachi ieri ha presentato (2008) le etichette RFID più piccole e sottili del mondo. Minuscoli miracoli di miniaturizzazione, questi chip RFID misurano solo 0,05 x 0,05 millimetri .
Il precedente detentore del record, il mu-chip della Hitachi, era solo 0,4 x 0,4 millimetri .
Guardate la dimensione di un mu-chip RFID sulla punta di un dito umano. Ora confrontatelo con i nuovi chip RFID. Queste etichette “pulviscolari” sono più di 60 volte più piccoli. I nuovi chip RFID hanno una ROM a 128 bit che può memorizzare un numero univoco a 38 cifre, come il chip precedente. La Hitachi ha impiegato tecnologia a semiconduttori miniaturizzati e a fasci di elettroni per incidere i dati sugli strati del chip e raggiungere la nuova, minuscola dimensione.

I mu-chips sono già passati in produzione; sono stati impiegati per impedire la contraffazione dei biglietti all’esposizione tecnologica internazionale di Aichi del 2006. Gli RFID ‘pulviscolari,’ invece, sono talmente più piccoli che possono essere facilmente incorporati nella carta sottile, come quella impiegata per la carta moneta e i buoni sconto.

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